Governo ad personam

bellachioma ha varato il suo IV governo nel suo III regno.
Leggendo la lista dei ministri credo che sia un governo ad personam.

Eccoli gli onorevoli ministri:

Esteri: Franco Frattini
Interno: Roberto Maroni
Giustizia: Angelino Alfano
Economia: Giulio Tremonti
Difesa: Ignazio Benito Maria La Russa
Sviluppo Economico: Claudio Scajola
Pubblica istruzione: Maria Stella Gelmini
Politiche agricole: Luca Zaia
Ambiente: Stefania Prestigiacomo
Infrastrutture: Altero Matteoli
Welfare: Maurizio Sacconi
Beni culturali: Sandro Bondi

Ministri senza portafoglio

Riforme: Umberto Bossi
Semplificazione: Roberto Calderoli
Attuazione Programma: Gianfranco Rotondi
Politiche Comunitarie: Andrea Ronchi
Pari Opportunità: Mara Carfagna
Affari regionali: Raffaele Fitto
Politiche giovanili: Giorgia Meloni
Rapporti con parlamento: Elio Vito
Innovazione: Renato Brunetta

Ora un po’ di numeri: i ministri sono in totale 21 di cui 9 senza portafoglio.

Su 21 ministri
5 (2 con e 3 senza portafoglio) hanno od hanno avuto problemi con la giustizia: Maroni, Matteoli, Bossi,Calderoli, Fitto;
7 (5 con e 2 senza portafoglio) sono stati assegnati a fedelissimi che non sembreano avere neanche i requisiti minimi per parlare al bar delle materie che dovranno trattare: Alfano, Gelmini, Sacconi, Bondi, Prestigiacomo, Vito, Carfagna. La metà di questi ministeri sono cruciali per l’attuazione del “programma” di governo: Giustizia, Istruzione, Welfare, Ambiente…. un caso ? Non credo. Meglio una lingua vellutata al posto di una testa pensante.

Vediamo le curiosità che si possono trovare nelle nomine.

Frattini (Esteri) è stato censurato dall’Europarlamento per Read more »

Morti e Bandiere

Se il ragazzo di Verona fosse stato pestato ed ucciso da un rumeno, un maghrebino, un albanese o qualcuno etichettato semplicemente come “extracomunitario”, ci sarebbero state le stesse reazioni ?

Il leghista Roberto Castelli avrebbe lo stesso esortato i magistrati a non appellarsi alla necessità di nuove leggi per punire esemplarmente i colpevoli, perchè, le leggi, ci sono già e basta applicarle ? (Fonte LaStampa.it)

…e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, avrebbe lo stesso rivolto un appello alle forze della sinistra radicale affinchè la smettano «di strumentalizzare quanto accaduto, per rispetto ai genitori, ai familiari e alla stessa vittima» ? (Fonte LaStampa.it)

Rinfreschiamoci la memoria su quello che successe a Verona nello scorso dicembre:
http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/6-maggi/6-maggi.html

Ma quello che mi ha fatto veramente inca22are di brutto e sentire il maggiordomo di bellachioma affermare che sono più gravi i fatti di Torino (bandiere di Israele bruciate, n.d. SC) rispetto al pestaggio e alla morte del giovane veronese. In fondo, il maggiordomo, lo dobbiamo capire: come potrebbe giustificare che si è messo in società con individui che cantano «abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore !!!» e che, in alcune “rappresentazioni teatrali” a Pontida e dintorni, lo hanno bruciato veramente ?

Aggiornamento del 7/5/2008:
Vi invito a leggere questo articolo… buona lettura.

George Soros

Pubblico uno stralcio dell’articolo di Claudio Giudici su MoviSol.org dedicato al “finanziere” George Soros che, ricordiamo, sta pensando di entrare nel calcio italiano come proprietario di una squadra.

Il sedicente filantropo Soros mise in ginocchio mezza Europa nel settembre ’92 con una serie di attacchi speculativi diretti contro sterlina inglese, franco francese e lira italiana. Questa azione di guerra finanziaria rappresentò l’ultimo decisivo passo per la distruzione dello Sistema monetario europeo e l’avvio della fase di privatizzazione delle aziende di Stato oggi in mano ai grandi centri finanziari. Tanto per fare un esempio, la Banca d’Italia a causa degli attacchi speculativi alla lira italiana ci rimise 15.000 miliardi nel giro di un mese. Nello stesso mese, la lira perse il 30% del suo valore. Ovviamente a rimetterci furono sì le banche centrali italiane, inglesi e francesi, ma in modo più diretto le rispettive popolazioni. Una perdita del 30% del proprio valore, per la lira, ha voluto dire per i cittadini italiani perdere capacità d’acquisto del 30% su ogni prodotto importato.
Secondo la stampa economica, Soros avrebbe incassato nel giro di pochi giorni, grazie ai crolli del settembre ’92, almeno 28 milioni di dollari contro la lira italiana e ben 84 milioni di dollari contro la sterlina inglese.

[...]

Soros testualmente dice: ‹‹Sono certo che le attività speculative hanno avuto delle conseguenze negative. Ma questo fatto non entra nel mio pensiero. Non può. Se io mi astenessi da determinate azioni a causa di dubbi morali, allora cesserei di essere un efficace speculatore. Non ho neanche l’ombra di un rimorso perché faccio un profitto dalla speculazione sulla lira sterlina. Io non ho speculato contro la sterlina per aiutare l’Inghilterra, né l’ho fatto per danneggiarla. L’ho fatto semplicemente per far soldi››

Per l’articolo completo si rimanda al sito originale:
http://www.movisol.org/08news098.htm

Sentimenti Indifferenti

…vesti nere sulle spalle della realtà, sentimenti indifferenti, al massimo pietà… senza parole.

Prendo in prestito una frase del testo di una canzone del gruppo nel quale suonavo (…sigh!!!) vent’anni fa. Questa frase è lo specchio del mio stato d’animo il giorno dopo il risultato elettorale di Roma.

In molti già si sono espressi in valutazioni pseudo-politiche e simil-sociali e vorrei fare solo alcune considerazioni.
Rutelli ha perso perchè è Rutelli
e l’affermazione di Zingaretti alla provincia ne è, probabilmente, la conferma.

Ci sono 55mila voti di differenza sulla città di Roma tra lui e Nicola Zingaretti, neopresidente della Provincia: “Bisogna capire che cos’è successo”, dice.
Fonte: Repubblica.it

France’, te lo dico io che cosa è successo. 55.000 romani che sono andati a votare non se la sono sentita di votare per te e, contemporaneamente, hanno mantenuto lo loro “fede” politica premiando Zingaretti.

La sinistra è vecchia e stantia, incapace di contrastare un avversario (che sarebbe riuscito a sconfiggersi da solo) sul piano dei programmi e delle dialettiche. Ma avete visto gli ultimi manifesti elettorali della “Sinistra Arcobaleno” ? Ancora che mettono in guardia contro l’arrivo dei fascisti. Per combattere un potere neo-fascista non servono solo gli slogan elettorali, servono i fatti e i fatti non danno ragione ai neo-comunisti e alla precedente giunta capitolina.

Io non ho votato Alemanno per una serie di motivi (alcuni del tutto personali) che non sto quì ad elencare, ma sono contento che abbia perso Rutelli… Certo se fosse stato eletto sindaco qualcun’altro sarei stato più contento…

La nostra città ha il drammatico bisogno di provvedimenti mirati non rimandabili.
Sicurezza (quella vera, non la percezione di insicurezza), trasporto pubblico, traffico, urbanistica, lavoro sono le prime materie che secondo me dovrebbe affrontare.

Vedremo se la giunta Alemanno sarà capace di cambiare Roma o se sarà “ostaggio” dei palazzinari e di tutte le altre lobby romane. Spero che non ci sia un nuovo potere romano autoreferenziale che prenda il posto di quello che abbiamo subito negli ultimi anni.

Primo incidente diplomatico di bellachioma III

Leggendo un articolo di Travaglio, Liscia la notizia, che invito a leggere, ho appreso che bellachioma III ha causato il primo incidente diplomatico del suo “regno” ancor prima di insediarsi.

L’altro giorno (come riferisce il sito articolo21.info) quello [il tg, ndr] della spagnola Tve riportava il primo incidente diplomatico scatenato dal nostro futuro premier prim’ancora di insediarsi al governo, con una frase riportata col dovuto rilievo solo dall’Unità (subito rimbrottata dall’interessato):
“Zapatero avrà una certa difficoltà, troppe donne nel suo governo”.
In effetti Zapatero non ha la fortuna di avere come ministri Bossi, Calderoli e Maroni. Così il Cainano ha compiuto il miracolo di mettere d’accordo la destra e la sinistra spagnole. “La risposta al vincitore delle elezioni italiane - riferiva la Tve il 16 aprile - è stata unanime, al di là del colore politico”. E giù critiche feroci dalle neoministre Bibiana Aido e Magdalena Alvarez, ma anche da Esperanza Aguirre, presidente del Comune di Madrid (Partito Popolare, centrodestra): “Questo è il secolo delle donne, e una delle cose migliori del presidente è stata la nomina di così tante donne nel governo”. Il socialista Alfonso Guerra ha sintetizzato il comune sentire iberico con una frase lapidaria: “Berlusconi è un delinquente, non c’è altro da dire su questo signore”.

leggete anche l’articolo completo al quale fa riferimento Travaglio: http://www.articolo21.info/editoriale.php?id=3523

Attenuanti Generiche

“Nel caso disastroso dell’altro ieri a Roma (l’ultimo stupro a Roma, ndr) insieme a degli amici magistrati abbiamo fatto un calcolo: per quel che ha fatto, quel romeno potrebbe prendere 14 anni - c’è anche il tentato omicidio - che mi sembra una pena giusta, anche per dare un esempio. Ma se il magistrato è un ‘buonista’, quel romeno potrebbe invece cavarsela con 5 anni ed essere già in circolazione dopo 2. Allora è questo che intendo quando predico che la magistratura deve amministrare la giustizia in nome del popolo, il magistrato deve essere l’interprete della volontà popolare. Lasciando perdere le attenuanti generiche(Roberto Castelli, Lega Nord, Il Messaggero, 21 aprile 200 8)

“Per la sentenza del 1991 che annullò il lodo arbitrale che assegnava a Carlo De Benedetti il pacchetto di azioni Mondadori, i giudici … ritengono che è stata comprata e per questo hanno condannato l’ex ministro della Difesa Cesare Previti, Giovanni Acampora e Attilio Pacifico a 1 anno e 6 mesi, e l’ex giudice Vittorio Metta a 2 anni e 8 mesi. Per i magistrati la sentenza era stata ‘compratà per favorire la Fininvest, con la quale nel 1991 fu annullato il lodo arbitrale. Nel processo d’appello bis è emersa ‘l’enorme gravità del reato’, in relazione a quei 425 milioni di lire che l’ex giudice ricevette, secondo l’accusa, per ‘aggiustarè la sentenza con cui fu annullato il lodo arbitrale che assegnava alla Cir di Carlo De Benedetti il pacchetto azionario della famiglia Formenton, che gli avrebbe assicurato il controllo della Mondadori. Denaro, ricevuto dall’ex giudice, da un conto di Cesare Previti ma secondo la Corte d’appello proveniente dalla società All Iberian, riconducibile alla Fininvest. Per i magistrati esiste ‘la prova della intervenuta corruzione del giudice Metta da parte degli avvocati Pacifico, Previti e Acampora, intermediari di Berlusconi, per ottenere l’annullamento del Lodo Mondadori, evincendosi già dagli atti di causa (e dal definitivo accertamento per la corruzione Imi-Sir) una ‘lobby’ giudiziaria tra gli odierni imputati gestita da Previti e l’esistenza di un giudice - Metta - sistematicamente pagato’. Silvio Berlusconi era uscito definitivamente di scena alcuni anni fa, prosciolto per intervenuta prescrizione con la concessione delle attenuanti generiche(Ansa, 13 luglio 2007).

“I giudici non credono che i dirigenti Fininvest abbiano ‘in piena autonomià effettuato un bonifico ‘all’apparenza già predestinato a un giudice’ con cui non avrebbero avuto alcun contatto. ‘Diversamente - scrivono i giudici del Tribunale - è stato acclarato come Squillante avesse un rapporto di conoscenza con Silvio Berlusconi’. L’ex magistrato aveva i numeri di telefono di Arcore, giudicò Berlusconi in un processo nell’84 e, nel ‘94 gli fu offerta una candidatura al Senato per Forza Italia. Per questo, è detto nelle motivazioni - il reato va prescritto con le attenuanti generiche che vanno concesse a Berlusconi perché è incensurato… e per via delle sue ‘condizioni di vita individuale e sociale’…” (Ansa, 20 aprile 2005)

Da Repubblica.it, rubrica “Carta Canta” di M. Travaglio del 22 aprile 2008

Chiuso per lutto

Non è successo niente di personale, tranquilli, nessun lutto in famiglia.
Il titolo del post è provocatorio, ma è quello che rispecchiava il mio stato d’animo dopo aver capito che è morta l’autoderminazione di un popolo… o meglio, si è palesato quello che pensavo da anni: gli italiani parlano, sbraitano, si lamentano, ma quando c’è un’occasione per cambiare se ne guardano bene dal farlo legati, come sono, ad interessi striscianti.

E’ incredibile come 12.510.306 italiani al senato e 13.628.865 italiani alla camera abbiano potuto dare fiducia ad un individuo che ha pendenze con la giustizia e che si è salvato in più di un’occasione solo grazie alla prescrizione del reato o per essersi modellato le leggi su misura.
Ricordo che l’equazione prescrizione=assoluzione non è vera perchè Read more »

Sarai un bambino ricchissimo

Uno stralcio dell’articolo pubblicato su “LaRepubblica.it” che descrive il comizio di PSYCHO-DWARF per la chiusura della campagna elettorale.

Lungo le transenne si accalcano fan, adulatori, quasi “credenti” in adorazione. Le signore Rossana, Alma e Silvana gli hanno appena stretto la mano: “Lui è una boccata d’aria, che bel sorriso, un po’ di ottimismo“. Sì signora, ma i conti pubblici, il caro vita….”Eh, piano piano con un po’ di ottimismo si aggiusta tutto“. Ildegarda ha 13 anni e farà di tutto, accudita dalla mamma, per avere il suo autografo: aspetta, spinge, spintona, chiama. Alla fine ce la fa. Perché proprio lui? “Mi piace per il carattere…“. Poi tocca al piccolo Domenico, sei mesi, cuffietta bianca in testa: i genitori vogliono che Berlusconi lo prenda in braccio, lo tolgono dalla culla e glielo consegnano. Il Cavaliere si fa anche fotografare. Quando il padre lo riprende in braccio sussurra felice al piccolo Domenico: “Sarai un bambino ricchissimo“.

Questi sì che sono valori da considerare per votare un candidato alla presidenza del consiglio.

gli impresentabili

per ben sapere per chi si andrà a votare il 13 e il 14 aprile vi invito a leggere un estratto del nuovo libro di Travaglio e Gomez “Se li conosci li eviti”.
Leggete il PDF disponibile a questo indirizzo e cercate di diffonderlo.

http://www.ilcannocchiale.it/blogs/allegati/FEDINE_PENALI.pdf

Ludi Cartacei (Polemica Fotografica)

Ricevo e pubblico….

LUDI CARTACEI

polemica fotografica

di Mario Casale

Nel 1929 il dittatore Mussolini definì “ludi cartacei” le procedure elettorali delle democrazie rappresentative. I paesi democratici hanno invece in quelle procedure il fondamento del loro definirsi democratici, cioè governati dal popolo. Ne sono così convinti che oggi giustificano alcune guerre con l’esportazione di questa loro democrazia. Ma nel momento in cui il costo per le popolazioni “beneficiate” è di morte e distruzione, mi sento in dovere di interrogarmi se quella democrazia valga quel costo.

Dall’analisi di certe conclamate falle (voto certificabile, da cui voto di scambio, brogli nella conta dei voti, brogli nelle leggi elettorali) e dall’analisi del distacco del popolo dalla gestione della cosa pubblica (per disinteresse, ignoranza, mancanza di istituti), mi restano dubbi sulla validità della cosa e questi dubbi offro alla riflessione del visitatore. Come immagini offro quelle della vanità dei manifesti elettorali, effimeri e destinati al macero come la partecipazione del popolo alla vita pubblica.

 

http://www.arciarcobaleno.it/Mostra su Web/mostra.htm