Dieci (nuove) + Dieci (vecchie) domande al sultanano

Ieri ho scorperto il blog delle rane (rassegna stanca) quasi per caso, incuriosito dal “Principio delle rane bollite”. Mi sono accorto che avevano pubblicato un articolo “dieci (nuove) domande al sultanano” (il titolo originario non prevede “sultanano”, ma io bellachioma, alias testa d’asflalto, non riesco a chiamarlo per nome). Le nuove 10 domande si aggiungono alle 10 di Repubblica

1 ) Si è giustamente lamentato della frase di Franceschini che chiedeva: “Affidereste l’educazione dei vostri figli al premier?”.  Può dirci, però, perché Lei affidasse tutte le mattine i suoi figli al pluriomicida mafioso Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, per accompagnarli a scuola?

2 ) E’ frutto solo di una particolare coincidenza il fatto che suo padre, Luigi Berlusconi, lavorasse come funzionario alla Banca Rasini che Michele Sindona indicò essere la banca milanese della mafia e che tra i suoi clienti più illustri aveva Pippo Calò, Totò Riina, Bernardo Provenzano?

3 ) Marcello Dell’Utri è uno dei padri di Forza Italia. Lei, anche alla luce della condanna in primo grado Continua a leggere…

Cittadini del mondo, perdonateci

Un nuovo articolo pubblicato su “Italia dall’Estero“; questa volta la traduzione è di un articolo di quotidiano belga

‘Incidente’ diplomatico a causa di ritagli di giornale sulla vita privata del premier italiano.
Lovanio – Il proprietario di un ristorante di Leuven, Giuseppe ‘Pino’ Caprioli (53) è al centro di un incidente diplomatico. Il premier italiano Silvio Berlusconi in persona non è affatto contento dei ritagli di giornale che l’uomo ha appeso alla sua finestra.

Cittadini del mondo, perdonateci’. È il messaggio che più attira l’attenzione nei due collage che decorano l’abitazione di Giuseppe Caprioli sulla affollata via Naamsestraat a Leuven. A lato, tra gli altri, un articolo in inglese su Silvio Berlusconi che offende Michelle e Barack Obama chiamandoli ‘gli abbronzati’ durante una visita ufficiale e ritagli di giornale che raccontano come il premier italiano voglia trascinare in tribunale tutti i giornali che scrivono sulla sua vita privata.

Caprioli non è un fan di Berlusconi, questo è chiaro. ‘Non ho niente di personale contro di lui’, dice Pino, che vive a Leuven già da venti anni, dove gestisce un noto ristorante. ‘Ma non provo nemmeno nessun tipo di ammirazione per lui. Il tipo semplicemente non mi piace.’

I manifesti sono appesi già da molto tempo, e fino a poco tempo fa non gliene importava niente a nessuno. ‘Fino a quando, qualche giorno fa, non mi è arrivata una telefonata dall’Ambasciata Italiana a Bruxelles. Apparentemente un senatore del partito di Berlusconi, che per caso era a Leuven, ha visto i manifesti e ha ordinato all’ambasciata di costringermi a toglierli il prima possibile. Ma io per ora non ho intenzione di farlo’, dice Caprioli. L’azione del critico italo-belga ha persino attirato l’attenzione del quotidiano italiano di opposizione La Repubblica.

‘Sono anni che appendo di tutto alla mia finestra, come annunci di attività culturali o articoli che trovo interessanti. Lo stesso vale per questo articolo. Chissà, magari domani appendo un poster di Padre Damiano. Berlusconi avrà anche il controllo su tutti i quotidiani, le emittenti televisive e i giornali italiani, ma questa è la mia finestra, e non è a disposizione di Berlusconi.’

Leggi tutto l’articolo “Berlusconi vuole tappare la bocca a un ristoratore di Lovanio” su Italia dall’Estero

C’è chi dice no

Da “Stampa Libera” riportiamo un’intervista a Rauni Kilde, ex ufficiale nazionale sanitario per la Finlandia.
L’intervista è di due mesi fa.

Traduzione:

(…)

- Lei pensa che questi virus siano stati specificatamente selezionati da testare su di noi per operare mutazioni della specie o per ucciderci?

Beh come minimo ci rendono molto malati, poiché lo scopo che ho letto dell’élite, se posso usare questa parola, è quello di ridurre la popolazione del pianeta terra di almeno i due terzi, forse persino di 5 miliardi…

- Stiamo però affrontando questa nuova patologia, la suina..

Ma la suina è una enorme cavolata!
Non è la suina a essere pericolosa, è l’iniezione del vaccino! Perché non è solo composto dal virus della suina ma è mescolato con virus umano e con virus aviario e dietro vi è l’intento di ridurre la popolazione, perché è molto tossico, e di fare guadagnare miliardi di miliardi di miliardi a coloro che li producono, Rumsfeld è uno dei proprietari di quelle aziende farmaceutiche.
Volendo ridurre la popolazione, iniziano dai bambini e dalle donne incinte, i primi da eliminare per la prossima generazione.

- Ha tentato di avvertire i governi?
Non i governi ma ho scritto l’informazione alla Finlandia, non penso che funzionerà…

- Hanno già provato alla fine degli anni 70…

Sì, nel 1976, negli USA con l’influenza suina, ma i vaccini furono fermati  dopo tre settimane perché ci furono così tanti morti e si ammalavano della sindrome * che distrugge il sistema neurologico delle persone;  questa volta hanno portato degli accorgimenti per ricominciare; però prima hanno fatto in modo che le persone non possano più essere risarcite, in caso di conseguenze nefaste sulla salute, perché prima negli USA si dovevano pagare importi enormi in caso di danneggiamento alla salute ma adesso è stata approvata una legge secondo cui queste aziende non sono responsabili e non devono pagare alcun risarcimento né in caso di morte né in caso di danno sanitario cronico. L’hanno pensata proprio bene.

- Quindi possono avvelenarci o ucciderci e farla franca?
Esattamente.

- Ma come mai succede? Come mai così tanti governi lo permettono?

Beh non lo stanno ancora permettendo perché non hanno ancora fatto niente. Stanno portando avanti un programma di terrore nei mass media, tutti i mass media: è una propaganda del terrore e le persone si spaventano perché non lo sanno.
L’OMS ha ordinato che tutti devono essere vaccinati obbligatoriamente. Precedentemente, l’OMS non aveva la facoltà di costringere alcun governo, poteva formulare solo raccomandazioni ma nel 1986/87 si disse che in caso di pandemia, allora l’OMS poteva impartire ordini.
All’inizio di giugno, l’OMS ha dichiarato la pandemia di livello 6, che è il massimo, ma viaggiando in qualsiasi paese del mondo si poteva constatare che non c’erano i milioni di malati di suina. E’ stato fatto solo per forzare le persone e per preparare i governi all’obbligo del vaccino.
Ma non funzionerà perché le persone…

- Lei pensa che le cifre fornite dall’OMS siano false?

Certamente sono false. Si deve sempre tener presente perché lo fanno, e il cui prodest. Cui prodest?
Secondo me, sono stati costretti, ma da chi? Da Big Pharma che gestisce la popolazione del mondo e il denaro del mondo, milioni e milioni.

- Qual è la strategia? Perché lo fanno? Qual è lo scopo?
E’ quello di uccidere quante più persone possibile e di fare quanti più soldi possibile (per loro). Ma penso che abbiano mal calcolato questa volta. Perché già alla riunione del Bilderberg il 14 e il 15 maggio scorso in Grecia, si è verificata quasi una spaccatura, quando ne hanno discusso. E posso immaginare benissimo che i partecipanti usuali al Bilderberg non siano sempre d’accordo con i piani di Kissinger di eliminare gran parte della popolazione mondiale. E ieri il governo finlandese ha preso la decisione di cambiare le leggi nel senso di non dichiarare più questa malattia come pericolosa e contagiosa, il che significa che le persone dovranno comprarsi il vaccino. Ed è anche una questione giuridica perché secondo me se una malattia non è pericolosa e contagiosa, non possono obbligarti a vaccinarti. Sono stati furbi. Ho scritto anche all’Istituto sanitario della Norvegia il cui direttore mi ha risposto che non hanno l’intenzione di rendere il vaccino obbligatorio ma solo facoltativo; spero che nessuno lo farà, soprattutto non le donne incinte e i bambini, spero nessuno.

Traduzione N. Forcheri

Fonte:  “Il complotto di Big Pharma: tanti morti e tanti soldi” – Stampa Libera

PS: avete notato che da quando hanno confermato la condanna a 4 anni e 6 mesi all’avvocato Mills la “pandemia” è diventata nuovamente l’argomento principale di cui parlare ? Al virus più pericoloso per noi, purtroppo, non c’è ancora alcun rimedio.

scelte bizzarre

Massimo Romagnoli

Massimo Romagnoli

Vivo stupore, nel mondo della montagna, per una nomina tra le più strane: il siciliano Massimo Romagnoli, residente in Grecia da vent’anni (vive ad Atene), a presidente dell’Ente italiano montagna. L’Eim, ente pubblico commissariato, dovrebbe fornire consulenza alle politiche di sviluppo del nostro territorio montano. Ci si aspetterebbe un esperto riconosciuto. Ma chi è Romagnoli? Un ex deputato di Forza Italia (circoscrizione estero, 2006). Attivo nell’import-export tra Italia e Grecia, si occupa delle comunità italiane in diversi Paesi mediterranei.

Scegliere per l’Eim un attivista degli Azzurri nel mondo, artefice del gemellaggio tra l’isola di Keas e Gela e della conferenza dei giovani italiani a Corfù, pare bizzarro. La nomina di Romagnoli, spinta da Manuela Di Centa del Pdl, è ancora in discussione alla commissione Cultura del Senato.

Fonte: L’Espresso – “Nevica ad Atene”

scegli il segretario

Fonte: Subvertising – Reality subverts”

lo psiconano a Sofia, Luttazzi in RAI

Luttazzi - Rainews24

Fonte: RaiNews24.it

Inventando la verità

Signornò
da l’Espresso in edicola

La doppia sberla subìta da Berlusconi sui lodi Mondadori e Alfano ha partorito una serie di balle spaziali che, grazie al silenzio del Pd e all’avallo della stampa ‘indipendente’, sono subito diventate Vangelo.

1. Non è vero che – come strillano i berluscones e ripete Pappagalli della Loggia sul ‘Corriere della Sera’ – “innovando la sua stessa giurisprudenza la Consulta ha stabilito che una legge ordinaria non basta, ci vuole una legge costituzionale” per immunizzare le alte cariche. Già nella sentenza del 13.1.2004 che bocciò il lodo Schifani, la Corte scrisse: “Alle origini dello Stato di diritto sta il principio della parità di trattamento rispetto alla giurisdizione. regolato da precetti costituzionali”. Poi, per respingere il lodo, ritenne sufficienti quattro profili di incostituzionalità nel merito; quanto al fatto – pure contestato dal Tribunale di Milano – che la schifanata era solo una legge ordinaria, tagliò corto: “Resta assorbito ogni altro profilo di illegittimità costituzionale”. Dunque, non disse mai che, per derogare al principio di eguaglianza, basta una legge ordinaria.

2. Non è vero – come scrive Angelo Panebianco sul ‘Corriere’ – che “nel ‘94 la caduta del governo Berlusconi fu propiziata dalla garanzia offerta ai congiurati che non ci sarebbero state immediate elezioni anticipate. Ma al Quirinale oggi siede un vero custode della Costituzione come Napolitano”. Il primo governo Berlusconi cadde perché la Lega gli tolse la fiducia in dissenso sulla riforma delle pensioni. Scalfaro, con buona pace dello smemorato editorialista, fece quel che gli imponeva la Costituzione: verificò l’esistenza di un’altra maggioranza e la trovò intorno al governo Dini, scelto dallo stesso Berlusconi, che poi gli negò la fiducia. Nessuna congiura, nessun ‘ribaltone’.

3. Non è vero che Berlusconi rappresenta il 68 o il 72 per cento degli italiani né che – come strombazza Panebianco – “gode di consensi più forti, secondo i sondaggi, di qualunque governo del recente passato al secondo anno”. Le Europee di giugno parlano chiaro: il Pdl ha raccolto 10.807.794 voti, cioè il 35,26% del 60,81% dei voti validi, cioè il 21,47% degli aventi diritto. E la Lega il 6,21%. L’opposizione parlamentare si divide il 24,75%, quella non approdata in Parlamento oltre il 10, mentre il totale di astensioni, bianche e nulle tocca il 37,17. Traduzione: il centro-destra rappresenta meno del 28 per cento degli elettori, il Pdl un italiano maggiorenne su 5. Berlusconi ha raccolto la miseria di 2,7 milioni di preferenze: il 5,7 per cento degli elettori, poco più di uno su 20.

4. Non è vero che Berlusconi è stato “eletto dal popolo”. L’Italia è una Repubblica parlamentare: il popolo elegge il Parlamento che esprime una maggioranza in cui il capo dello Stato pesca il presidente del Consiglio. Se il Cavaliere, troppo occupato con i giudici o le escort, non ha tempo per governare, può passare la mano a un collega di partito. Come fanno in tutte le democrazie i politici indagati (imputati non ne risultano).
(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)

Fonte: Voglio Scendere – “Due Sentenze, quattro bugie”

Bocciato il lodo Alfano

Grande Tony Troja

Contestazioni e denunce

Contestazioni al premier, sei denunciati
All’entrata e all’uscita della mostra a Palazzo Venezia dopo la sentenza sul Lodo Alfano

Leggete il resto dell’articolo su Corriere.it

destinato alla solita prescrizione

La nomina di Salvatore Scaduti a consulente della commissione Antimafia, se avallata dal Csm, collocherebbe il magistrato fuori ruolo, facendo ripartire da zero il processo d’appello per il Dell’Utri-bis, destinato così a riposare in pace grazie alla solita prescrizione.

“Nei processi non patteggiate mai, non parlate mai e fate passare più tempo possibile: magari intanto muore il pm, o il giudice, o un testimone…”. Così dieci anni fa Marcello Dell’Utri erudiva i colleghi imputati e i discepoli in un circolo delle Marche. Aveva appena patteggiato 2 anni e mezzo definitivi in Cassazione per false fatture e frode fiscale. Poi se n’era pentito e aveva licenziato i suoi avvocati. I fatti successivi gli hanno dato ragione.

continua a leggere l’articolo “Salvate il soldato Dell’Utri” su L’Espresso.

…e poi la chiamano opposizione

La “opposizione” al governo Bellachioma IV aveva un’occasione unica: mettere in crisi l’esecutivo.

Se tutti i deputati fossero stati al loro posto, vista l’assenza di molti del PDL, lo “scudo fiscale” non sarebbe passato.

Ecco gli assenti :

Aurelio Misiti (IDV)

Aurelio Misiti (IDV)

Ileana Argentin (PD)

Ileana Argentin (PD)

Paola Binetti (PD)

Paola Binetti (PD)

Gino Bucchino

Gino Bucchino (PD)

Angelo Capodicasa (PD)

Angelo Capodicasa (PD)

Enzo Carra

Enzo Carra

Lucia Codurelli (PD)

Lucia Codurelli (PD)

Stefano Esposito (PD)

Stefano Esposito (PD)

Stefano Fioroni (PD)

Stefano Fioroni (PD)

Sergi oDAntoni

Sergio D'Antoni (PD)

Antonio Gaglione

Antonio Gaglione (PD)

Dario Ginefra (PD)

Dario Ginefra (PD)

Oriano Giovanelli (PD)

Oriano Giovanelli (PD)

Gero Grassi

Gero Grassi (PD)

Antonio La Forgia (PD)

Antonio La Forgia (PD)

Maria Anna Madia (PD)

Maria Anna Madia (PD)

Margherita Mastromauro

Margherita Mastromauro (PD)

Lapo Pistelli

Lapo Pistelli (PD)

Linda Lanzillotta

Linda Lanzillotta (PD)

Giovanna Melandri

Giovanna Melandri (PD)

Massimo Pompili (PD)

Massimo Pompili (PD)

Fabio Porta

Fabio Porta (PD)

Gianni Farina

Gianni Farina

Antonio Misiani (PD)

Antonio Misiani (PD)

Giacomo Portas (PD)

Giacomo Portas (PD)

Francesco Bosi

Francesco Bosi (UDC)

Amedeo Ciccanti (UDC)

Amedeo Ciccanti (UDC)

Giuseppe Drago (UDC)

Giuseppe Drago (UDC)

Mauro Libè

Mauro Libè (UDC)

Michele Pisacane (UDC)

Michele Pisacane (UDC)

Salvatore Ruggeri

Salvatore Ruggeri (UDC)

Volontè Luca

Volontè Luca (UDC)

Secondo quel che si legge su Repubblica, Enzo Carra e Maria Anna Madia erano assenti per motivi di salute, Sergio D’Antoni, invece, fa sapere di essere ricoverato in ospedale.

Lapo Pistelli con Linda Lanzillotta e Giovanna Melandri affermano che erano a Madrid per il PD (…e sti cazzi, ndsc) .
Anche questa volta hai tolto dai problemi testa d’asfalto.

…e poi la chiamano (se vuoi) opposizione.

Fonti: Repubblica.it, Antonio Di Pietro
Fonti per le immagini: Camera dei Deputati