i Senza Ritegno

http://www.gavavenezia.it

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Alla fine degli anni ’80, inizio anni ’90, insieme ad altri scapestrati, ero solito frequentare sale prova dove davamo sfogo ai nostri istinti musicali. Spesso, aspettando il nostro turno da Italo a San Lorenzo, incrociavamo i “Senza Ritegno”: un gruppo dell’underground romano.

Il nome del gruppo era eloquente… picchiavano sugli strumenti senza ritegno. Se si apriva la porta della sala per segnalargli che il loro turno era terminato, si veniva investiti da uno tsunami musicale indescrivibile per la sua violenza.

In questi giorni c’è un altro gruppo che può essere battezzato “Senza Ritegno”. Questo gruppo non è certo un gruppo musicale, tutt’altro.

La voce solista, e leader indiscusso dei nuovi Senza Ritegno, è senza ombra di dubbio bellachioma, al secolo Silvio Berlusconi, un bugiardo da competizione, senza ritegno appunto.

bellachioma

bellachioma

Solo le ultime valgono un premio: il raddoppio dell’IVA per le pay-tv (aumento delle tasse per gli abbonati, danneggiamento dell’unico concorrente), la social card (40€ al, mese, 480€ all’anno, 1,32€ al giorno… se vai a fare l’elemosina guadagni di più !!!), la riduzione delle facilitazioni fiscali per l’installazione di pannelli fotovoltaici e termodinamici, e, senza dimenticare, la vicenda Alitalia, i tagli alla scuola spacciandoli per riforma, la legge salva premier, il “cucù” alla Merkel, l’abbronzato ad Obama ed altro ancora in poco più di sei mesi di governo.

Abbiamo un “primo ministro” che governa in base ai sondaggi… fantastico !!!

Abbiamo un “primo ministro” che sente il bisogno di giustificare il suo operato per non essere accusato di provvedimenti “ad personam”… stupendo !!!

Per giustificare l’aumento dell’IVA sulle pay tv ha tirato in ballo una normativa europea che impone l’applicazione dell’IVA in maniera uniforme per tutti gli operatori.

OK, è vero. Però poteva abbassare l’IVA a MediaSet… non avrebbe fatto gran danno visto che la quota della sua pay tv è insignificante rispetto a SKY.

Sky (se non ricordo male) ha una quota del 91% degli abbonamenti pat tv contro circa il 5% di MediaSet…

Così facendo ha aumentato le tasse del 10% ad un 1.800.000 famiglie che hanno scelto Sky.

Italo Bocchino

Italo Bocchino

E quì devo fare una parentesi per introdurre un altro dei “Senza Ritegno”: Italo Bocchino….

il … (non so come definirlo, accetto suggerimenti) ha chiuso la sua recita del discorso del capo dicendo (vado a memoria) «agli italiani non interessa molto dell’aumento dell’IVA a Sky.».

I-T-A-L-O-B-O-C-C-H-I-N-O-O-O-O-O-O-O !!!

Ce l’hai un cervello oppure testa d’asfalto t’ha lobotomizzato ?

Su questo fantastico personaggio del mondo di fiaba torneremo in seguito.

Il nano più alto del mondo tira in ballo l’UE solo quando gli fa comodo… Come mai per la vicenda Rete4 / Europa7 la normativa europea non deve essere rispettata ?
Come mai il raddoppio dell’IVA sugli abbonamenti sky la definisce la fine di un privilegio e le leggi ad hoc che permettono a Rete 4 di continuare a trasmettere su frequenze non sue non lo sono ?

Rete4 è una rete televisiva ABUSIVA che ci è costata un infrazione da parte dell’UE: una multa di 350.000 € al giorno a partire dal 1 gennaio 2006 fino a quando rete4 non cederà le frequenze (illeggittimamente occupate) ad Europa 7.

Ad oggi la multa ha raggiunto 376.25 milioni €.
E chi la paga questa multa, bellachioma, lingua felpata, Rete 4, fininvest, mediaset ? Sbagliato, la paghiamo noi come pagheremo noi tutti i debiti di Alitalia !!!!!

Oh ! Alitalia

una prima considerazione/domanda… se la riduzione dei voli, la chiusura degli scali, la cassa integrazione fosse stata opera di Air France e non di Fantozzi & Co. cosa sarebbe uscito dalle bocche di Gasparri, Cicchitto, Bocchino (ancora lui), Bonaiuti, Cota (ma l’avete visto Cota)  e gli altri berluscones ?

A voi la risposta.

Lo psiconano ha contribuito a far fallire la trattariva di acquisto della compagnia di bandiera da parte di Air France prospettando la presenza di una cordata di imprenditori italiani.

Dopo mesi di annunci e dopo la ritirata di Air France, ecco che la cordata si manifesta. CAI !!!

Sulla vicenda Alitalia-AirFrance-CAI dedicherò un post specifico, per ora mi limito ad elencare i componenti di CAI, dei “salvatori”.

  • Roberto Colaninno

    Roberto Colaninno

    Roberto Colaninno tramite Immsi (insieme ad Emilio Gnutti acquistò Telecom con i flussi di cassa della Telecom stessa e, cedendola al tronchetto, realizzò una cospicua plusvalenza… abbiamo visto che fine ha fattola compagnia telefonica. Condannato a 4 anni e un mese per bancarotta nel crac Italcase-Bagaglino nel dicembre 2006, interdetto dai pubblici uffici per 5 anni, pene condonate grazie alla legge sull’indulto; fonte: Sole24Ore, GlobalPress

  • il gruppo Benetton tramite Atlantia (già Autostrade S.p.A.)
    Gilberto Benetton partecipa con Tronchetti Provera all’operazione Telecom. Nel 1999 acquista la società Autostrade e, come fece Colaninno per Telecom, lo fa utilizzando i flussi di cassa dell’azienda che sta acquistanto. Nel 2005 la società insieme ad Argofin di Marcellino Gavio entra in Impregilo, alla vigilia della gara per il Ponte di Messina. [*]
  • il gruppo Aponte
  • il gruppo Riva
    Emilio Riva è il re italiano dell’acciaio. Non è sconosciuto alla giustizia, che lo ha condannato per il reato di inquinamento della Ilva Siderurgica prima a Genova e ora a Taranto. Inoltre nel 2006 veniva riconosciuto colpevole di frode processuale e tentata violenza privata nei confronti di numerosi dipendenti di Taranto. Pene mai scontate grazie ai vari indulti e sconti. Il suo metodo di lavoro è la privatizzazione dei guadagni e la socializzazione delle perdite: In una lettera al Governo del 14 dicembre Emilio Riva avverte che l’eventuale riduzione delle emissioni di anidride carbonica comporterebbe “la necessità di fermare parte significativa degli impianti in uso. Il personale – afferma – colpito da tali riduzioni non potrebbe essere inferiore, anche nell’ipotesi più conservativa, alle quattromila unità”.[*]
  • il gruppo Fratini tramite Fingen
  • il gruppo Ligresti tramite Fonsai
    Salvatore Ligresti

    Salvatore Ligresti

    Salvatore Ligresti è chiacchierato per i suoi presunti rapporti con la mafia, è finito in carcere per l’inchiesta Mani Pulite e condannato a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Speculatore su aree edificabili, di lui si sa che passava le mazzette direttamente a Craxi propria manu e che è stato più volte salvato dalle grandi banche, prone la potere politico. Il suo ex rivale in affari Berlusconi lo nomina nel luglio 2004 amministratore delegato della Rcs Media Group, che controlla il Corriere della Sera. Insieme a Gavio e Benetton è socio di Impregilo, coinvolta nella vicenda dell’appalto per il Ponte di Messina. [*]

  • Fondo Equinox di Salvatore Mancuso.
    Nel Salvatore Mancuso è nominato alla Presidenza del Banco di Sicilia, con il consenso di Totò Cuffaro e le congratulazioni di Francesco Musetto. Ma di li a poco dovrà dimettersi. Il suo fondo Equinox, con sede in Lussemburgo, è presente in molte operazioni discutibili. Così Mittel, finanziaria guidata da Giovanni Bazoli (presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo), e il fondo Equinox di Salvatore Mancuso hanno sottoscritto un accordo con Banca Mps e Banco Popolare, creditrici di Fingruppo, per liquidare in bonis Hopa, la società della galassia del finanziere bresciano Emilio Gnutti – finito in disgrazia in seguito alla calda estate dei furbetti del quartierino, anno 2005, quando fu coinvolto nella vicenda giudiziaria delle scalate bancarie e delle intercettazioni telefoniche – e degli imprenditori a lui vicini. Qualche giorno prima di partecipare alla cordata Alitalia acquista il 65% di Air Four, compagnia aerea executive con sede a Milano. [*]
  • Fondo Clessidra di Claudio Sposito.
    E’ uno degli uomini chiave del salvataggio di Fininvest dal fallimento all’inizio deglia anni ’90. All’epoca operava come plenipotenziario italiano per conto della banca d’affari Morgan & Stanley ed il rapporto con Berlusconi divenne così solido che nel 1998 diventerà amministratore delegato di Fininvest. Nel 2003 ritroviamo Sposito ed il suo fondo Clessidra ad operare con Gnutti, Presidente di Hopa, con l’intervento di Mediobanca. Sposito controlla oggi ADR, che gestisce gli aeroporti di Roma.[*]
  • il gruppo Toto (proprietario di AirOne)
    Carlo Toto

    Carlo Toto

    Nel 1981 Carlo Toto viene arrestano con un funzionario Anas. L’accusa per falso riguarda l’appalto del ponte sul fiume Comano (crollato nel giugno del 1980). Nel 1988 arriva la condanna in appello con i benefici di legge. Patteggia 11 mesi di condanna per le mazzette pagate per l’appalto di un mega-parcheggio.
    Vanta una grande amicizia con il segretario generale della Cisl Bonanni, uno di quelli che ha detto “no” all’accordo con Air France.[*]

  • il gruppo Fossati tramite Findim.
    La finanziaria Findim entra nel giro Telecom, quando Tronchetti Provera lascia. [*]
  • Marcegaglia S.p.A.
    Emma è presidente di confindustria; nel 2006 Steno, il fondatore del gruppo, imputato nel processo “‘Italicase-Bagaglino”, viene condannato a 4 anni e un mese per il reato di bancarotta preferenziale, come Colaninno, in parte condonato.
    Nel 2008 la Marcegaglia Spa ha patteggiato una sanzione di 500 mila euro più 250 mila euro di confisca per una tangente di 1 milione 158 mila euro pagata nel 2003 a Lorenzo Marzocchi di EniPower. La sua SpA controllata N.e./C.c.t. spa ha invece patteggiato 500 mila euro di pena, e ben 5 milioni 250 mila euro di confisca. Oltre al patteggiamento dell’azienda, Antonio Marcegaglia ha patteggiato 11 mesi di reclusione con sospensione della pena per il reato di corruzione.
    Attualmente, su segnalazione delle Autorità svizzere, sono in corso indagini per accertare l’utilizzo e la legalità di diversi conti cifrati all’estero
  • Francesco Bellavista Caltagirone tramite Acqua Marcia.
    il prode francesco, insieme a Sergio Billè, pare si sia dato molto da fare per “aiutare” uno dei “furbetti del quartierino”, Ricucci. Fonte: Filcams/l’Espresso.
  • il gruppo Gavio tramite Argo Finanziaria
    Marcellino Gavio

    Marcellino Gavio

    Marcellino Gavio, all’epoca del Ministro Prandini (pluricondannato) ottiene mille miliardi di appalti pubblici. Nel 1992 il suo amministratore delegato Bruno Binasco è stato imputato in processi per corruzione ed è stato infine condannato insieme a Primo Greganti per finanziamento illecito ai partiti, nell’ambito dei processi di Mani Pulite. Su di lui nel 1992 fu spiccato un mandato di cattura, per presunte tangenti a Gianstefano Frigerio, segretario regionale DC, riguardo l’appalto per l’allargamento della Milano-Genova. Gavio si rifugiò all’estero, a Montecarlo, fino al settembre ‘93, fino a quando decise di presentarsi ai giudici di Milano, dove si salvò grazie alle solite prescrizioni. Interessanti le intercettazioni con il Ministro Lunardi ed Emilio Fede: dimostrano il suo metodo di lavoro. Risulta indagato, insieme a Ugo Martinat, nelle vicende della Torino-Lione. Attraverso Argofin controlla un terzo di Impregilo, in cui entra poco prima dell’appalto per il Ponte di Messina.[*]

  • Davide Maccagnani tramite Macca
  • Tronchetti Provera (Telecom vi dice nulla ? e le intercettazioni ? )
  • Intesa Sanpaolo (fa l’advisor e nello stesso tempo partecipa alla cordata)

[*] notizie tratte da http://www.managai.net/2008/09/chi-salvera-alitalia/

Questi signori sono stati definiti da bellachioma dei patrioti. Molti sono dei pregiudicati o pluri-indagati… fate voi.

Concludo la prima parte con un nano-pensiero: «Mani Pulite? Mise fine al progresso».

Una Risposta

  1. Ciao….auguroni di buon anno e complimenti per il blog!!Se ti interessa uno scambio link fammi sapere…grazie mille!

    http://archimede2008.blogspot.com

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