Se il ragazzo di Verona fosse stato pestato ed ucciso da un rumeno, un maghrebino, un albanese o qualcuno etichettato semplicemente come “extracomunitario”, ci sarebbero state le stesse reazioni ?
Il leghista Roberto Castelli avrebbe lo stesso esortato i magistrati a non appellarsi alla necessità di nuove leggi per punire esemplarmente i colpevoli, perchè, le leggi, ci sono già e basta applicarle ? (Fonte LaStampa.it)
…e il sindaco di Verona, Flavio Tosi, avrebbe lo stesso rivolto un appello alle forze della sinistra radicale affinchè la smettano «di strumentalizzare quanto accaduto, per rispetto ai genitori, ai familiari e alla stessa vittima» ? (Fonte LaStampa.it)
Rinfreschiamoci la memoria su quello che successe a Verona nello scorso dicembre:
http://www.repubblica.it/2003/k/rubriche/cartacanta/6-maggi/6-maggi.html
Ma quello che mi ha fatto veramente inca22are di brutto e sentire il maggiordomo di bellachioma affermare che sono più gravi i fatti di Torino (bandiere di Israele bruciate, n.d. SC) rispetto al pestaggio e alla morte del giovane veronese. In fondo, il maggiordomo, lo dobbiamo capire: come potrebbe giustificare che si è messo in società con individui che cantano «abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore !!!» e che, in alcune “rappresentazioni teatrali” a Pontida e dintorni, lo hanno bruciato veramente ?
Aggiornamento del 7/5/2008:
Vi invito a leggere questo articolo… buona lettura.
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E bravo Fini, peggio non poteva cominciare… è tanta e tale la stronzata che preferisco credere che volesse dire altro, ovvero che una cosa è l’atto compiuto da 5 figli di cagna (relitti sociali) ed altro è mezza piazza (decine di persone, un pezzo di società) che assale i vigili urbani.