Era un Natale difficile al polo nord. Le renne avevano la diarrea e BabboNatale aveva passato tutta la notte a pulire la stalla. La metà degli gnomi era a letto con l’influenza e gli elfi erano in sciopero da una settimana per solidarietà verso i tacchini.
La neve si era accumulata copiosa e la slitta, usata per portare i doni ai bambini, si era rotta appena messa fuori dal garage. Babbo Natale, per ripararla, si era maciullato un dito ed era costretto a rimanere immobile.
La consegna dei doni era in dubbio.
E’ in quel momento che entrò nella sala un angelo. Portava con se un abete, il più bello e più alto che si potesse immaginare. Era contento perchè sicuro di aver fatto nel migliore dei modi il compito che gli era stato assegnato.
Fu allora che chiese «Dove lo metto l’albero di natale ?».
E così nacque la tradizione dell’angelo in cima all’albero.
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