Nel nostro paese accade sempre più spesso che vengano pubblicate intercettazioni di questo o quel personaggio più o meno famoso, più o meno importante.
Una delle ultime, in ordine di tempo, è quella che vede come protagonisti Bellachioma ed Agostino Saccà. Non so se le intercettazioni devono rimanere segrete fino al processo (devo confessare che sono abbastanza ignorante in materia), ma leggendo un articolo del “solito” Travaglio vengo a sapere che «carte non “filtrano” da alcuna Procura: sono depositate nelle mani degli avvocati. E, non essendo segrete, non solo se ne può, ma se ne deve parlare.» .
Del polverone, che è stato creato ad arte, ci sono alcuni aspetti che, per la rabbia, mi fanno partire due o tre emboli.
Iniziamo da cosa e da chi non è stato detto. Il “chi” sono le orde di femministe (o che si professano tali), il “cosa” è l’uso della donna come oggetto di trattativa per far cadere un governo. Se sta bene a loro potrebbe star bene anche a me… ma non ci venissero più a rompere con le loro ideologie. (Badate bene: non sono contro il femminismo, ma contro l’uso che viene fatto del femminismo da alcune donne… ed è contro quelle che sto andando)
Passiamo al cosidetto “rispetto delle regole” invocato dal Bellicapelli delle libertà. Quanto ha rispettato le regole lo psiconano ? Chiedere ad un dirigente RAI (che lecca il culo in una maniera abominevole, ndr) di promuovere una serie televisiva su Barbarossa per accontentare Bossi e raccomandare due attrici per secondi fini è rispettare le regole ? (…per poi dichiarare che la Rai è un luogo di prostituzione e di raccomandate… che stile, eh !)
Ed eccoci a Bertinotti che, invece di deplorare quello che truffolo ha combinato, si erge a garante della privacy. A Bertino’, ti sei venduto l’anima al diavolo ? Come fai a proteggere un plurindagato e pluriprescritto ? …soprattutto quando è stato portato tutto alla luce del sole !!!!
Poi ci sono le (immancabili e deliranti) dichiarazioni dei protagonisti. Al dire la verità ho letto e sentito solo quelle di bellachioma. Ed una è la madre di tutte le stronzate.
È in atto una campagna di stampa per «sabotare» il dialogo con Walter Veltroni
…eccone un’altra…
Siamo un Paese malato in cui non c’è più la libertà e chiunque può essere ricattato attraverso intercettazioni. Ne ho parlato con il ministro Mastella e gli ho detto che continueremo a concentrarci su una legge sulle intercettazioni che tra l’altro lo trova d’accordo
Primo: credo che gli Italiani non ci tengono a riforme fatte a quattro mani da bellachioma e mediauolter.
Secondo: caro bellachioma, il paese è malato perchè c’è chi come lei pensa (ormai credo a ragion veduta) di poter passare sopra ogni tipo di giustizia ed essere immune da qualsiasi critica.
Terzo: il Ras di Ceppaloni non può che essere d’accordo se si propone una legge che cerchi di circoscrivere od eliminare l’uso delle intercettazioni dato che è nella sua stessa situazione.
Insomma, ormai si sta giudicando se era opportuno o meno pubblicare le intercettazioni, ma nessuno (tranne le solite eccezioni) pone il problema sul fatto che un ex presidente del consiglio e capo dell’opposizione chieda delle “attenzioni” ad un dirigente della tv pubblica.
E’ il solito teatrino… parlare d’altro per nascondere i fatti.
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INTERCETTAZIONI,CHI LE TEME?
Come al solito il grande comunicatore,il furbo ingannatore,il despota catodico cerca di trasformare la triste verità in un vantaggio mediatico e politico.
Cosa è più disdicevole: corrompere un dipendente della TV pubblica o vedere pubblicate le intercettazioni?Controllare come proprietario tre reti nazionali e come Ministro del Consiglio due di quelle della RAI con propri ex-dipendenti o tutelare il diritto ad una TV pubblica libera dal potere politico e del denaro?Chi ha paura delle intercettazioni?Come mai vogliono far passare come grave reato o violazione della privacy delle intercettazioni che riguardano violazioni della legge?Non si parla di fatti privati o personali ma di reati punibili con pene dalle nostre leggi. E se anche non lo fossero fanno sempre parte del convivere in una democrazia dove vi sono regole morali anche non scritte. Non si può governare una nazione e possedere il controllo dei media,in tutte le altre democrazie occidentali ciò non è permesso,neanche nei sempre decantati Stati Uniti,presi a modello quando conviene. Inoltre su 58 milioni di abitanti che ci sono in Italia la maggioranza non è interessata al problema perché non ha nulla da nascondere,al massimo una scappatella ma non un reato. Vogliono far passare la cosa come un problema nazionale, anche lo stesso Ministro della Giustizia, Mastella, mentre è un problema di poche miglia di persone dedite a delinquere e quindi preoccupate dalle intercettazioni. Chiediamo tutti di essere intercettati a riprova del fatto che la gente comune non ha di questi problemi, ma di molti altri più seri:problemi di trovare lavoro,di sopravvivere con uno stipendio che non fa arrivare mai alla fine del mese,di morire sul lavoro mentre i manager si dividono i proventi anche quando le aziende sono in crisi. Questo interessa alla gente: continuare a vivere in modo dignitoso del proprio lavoro e non di essere intercettati mentre si parla al telefono. Quindi smettiamola con queste ipocrisie e pensiamo a cose serie e a ridare libertà alla stampa ed ai cittadini che hanno il diritto di sapere tutte le verità e non solo quelle che fanno comodo a chi ci ha governato o ci governa.
Prof.Giacomo Venditti