I siciliani trasmettono sempre un messaggio negativo. Se qualcuno, in viaggio per Palermo in aereo, non ricorda che l’immagine della Sicilia è legata alla mafia, noi la evidenziamo subito già con il nome dell’aeroporto
Per chi non lo sapesse l’aeroporto di Palermo è intitolato a Falcone e Borsellino.
Fonte: Exite Magazine, Ateneonline
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E’ incredibile come ci sia gente sempre pronta a offendere la propria intelligenza per arrivare la dove nessun uomo è mai giunto prima…
PUNTA RAISI AEROPORTO DELLA MAFIA.
La Repubblica
27-12-07, pagina 2, sezione PALERMO
Gli indirizzi dei vertici Gesap nella valigetta del numero uno
ANCHE l’aeroporto di Palermo rientrava nella giurisdizione
dei Lo Piccolo. Non è chiaro perché, nessun appunto o
segnale fornisce un’indicazione al riguardo, ma nella
valigetta ventiquattrore del boss, sequestrata a Giardinello,
è stato trovato anche un “pizzino” con su appuntati gli
indirizzi e i numeri di telefono dei vertici della Gesap.
Indirizzo circonstanziato con tanto di punti di “vicinanza”
per l’abitazione palermitana dell’amministratore della Gesap
Giacomo Terranova , esponente di Forza Italia, e indirizzo
e numero di telefono di casa di Carmelo Scelta, direttore
generale della società che gestisce i servizi a terra dello
scalo aeroportuale Falcone e Borsellino.
27 dicembre 2007 Repubblica.it
La Repubblica
12-12-07, pagina 11, sezione PALERMO
le lettere
Aeroporto, il trasporto dei dipendenti Gesap Ufficio stampa
Gesap Spa Palermo A seguito dell’ articolo di Salvo
Palazzolo pubblicato il 2 dicembre dal titolo “I bus
dell’ aeroporto gestiti dai Di Maggio” la Gesap Spa,
società che gestisce lo scalo palermitano, precisa di non
aver assegnato il servizio di trasporto dei propri
dipendenti a nessuna ditta che faccia capo a Gaspare
Di Maggio. Ci siamo limitati a riportare quanto scrive il
gip Maria Pino nell’ ordinanza di custodia cautelare per
Gaspare Di Maggio. Nel capitolo intitolato “I bagagli
all’ aeroporto” è scritto: «è opportuno specificare che
Di Maggio Gaspare è il titolare firmatario dell’ omonima
impresa individuale di autonoleggio da rimessa con
conducente che si occupa del trasporto dei dipendenti
dell’ Alitalia e della Gesap presso l’ aeroporto
Falcone-Borsellino». s. p.
A dir poco inquietante… grazie per la segnalazione.
L’aeroporto della MAFIA!
La Repubblica
02-12-07, pagina 6, sezione PALERMO
Il clan cercava di evitare la dogana agli arrivi dagli Usa. E il padrino collezionava libri di mafia
I bus dell’ aeroporto gestiti dai Di Maggio
il retroscena
Il geometra Gaspare Di Maggio, 46 anni, si dava arie da intellettuale di provincia. Tutti sapevano che era il figlio di Procopio, il padrino che a Cinisi significa la storia di Cosa nostra, ma lui si vantava di sapere della mafia solo quello che aveva letto nella sua collezioni di libri. Da Giuseppe Fava a Piero Grasso e Saverio Lodato, da Claire Sterling ad Angelo Vecchio. Una raccolta da mafiologo impegnato. Forse questo atteggiamento da persona per bene aveva fatto ottenere all’ impresa di autonoleggio di Gaspare Di Maggio il trasporto dei dipendenti di Gesap e Alitalia all’ aeroporto Falcone-Borsellino. I carabinieri si sono soffermati a lungo su questo incarico, perché nelle intercettazioni si sono trovati a cogliere strane parole: soprattutto quando qualche parente americano del boss doveva arrivare a Punta Raisi. Che cosa non doveva passare dalla dogana? Un giorno, Di Maggio incaricò un suo familiare di rassicurare la zia Gianna. Partì subito una chiamata, con un’ ambasciata per la parente: «Sì, a posto, non fare nomi, ok ci dici~ tutto a posto e basta, non fare nomi per telefono». Gaspare Di Maggio è ritenuto un altro dei contatti che Salvatore Lo Piccolo coltivava per rinsaldare gli affari e gli scambi con i cugini americani. Libri a parte, venerdì sera è stato arrestato per le strade di Cinisi con una pistola alla cintola, una calibro 22. Era ormai Gaspare Di Maggio il reggente del clan dopo la sparizione del fratello Peppone, ritenuto troppo prepotente dagli stessi boss. s. p.
FORZA ITALIA AIRPORT sara’ di gradimento di gianfranco micciche?
Prima Fiorentino, poi il Banco di Sicilia, adesso un’altro imprenditore storico abbandona l’aeroporto di Punta Raisi. Randazzo presente in tutta Italia lascia a fine febbraio lo stand in aeroporto. Perchè questa fuga?
Finalmente giacomo terranova è riuscito a fare chiudere i negozi di punta raisi fregandosene del danno all’occupazione ed all’intera economia siciliana che ha prodotto, i suoi 217000 euro l’anno li prende lo stesso dalla gesap. L’economia locale…. e chi se ne fotte tanto adesso se ne va a roma candidato alla camera per forza italia.
Finalmente non se ne poteva più di pane e panelle, arancine, cannoli cassate e nero davola a punta raisi. Da oggi tiramisu e ottimo lambrusco! W la gesap!
Partendo a Pasqua da Punta Raisi ho notato che è l’unico aeroporto del mondo dove non trovi una buona bottiglia di vino locale, se vuoi puoi comprare solo in un dutyfree liquori ignobili, cari e neanche siciliani. Ho letto che la Regione Sicilia spende milioni di euro per pubblicizzare i vini e poi non si cura di avere una enoteca nel principale aeroporto della Sicilia. Mah! (molto ma molto meglio l’aeroporto di Catania )
LE ARANCINE DI CREMONINI ALL’AEROPORTO DI PALERMO. Avete mangiato mai un’arancina da Cremonini o nell’altro bar in aeroporto a Punta Raisi? No, meglio così sono IMMANGIABILI, (anche i panini e i cannoli scongelati fanno schifo). Un aeroporto da terzo mondo!
Sì purtroppo ho assaggiato un’arancina a Punta Raisi in aeroporto al bar della Cremonini, e, come si dice da noi in Valtellina FANNO LANZARE.
Il cannolo, visto anche i precedenti in politica fortunatamente l’ ho evitato!
E non avete provato le CACCHINE DI SURCIDDU altro prodotto tipico servito nel ristorante di punta raisi!
L’ aeroporto è il biglietto da visita della città.
APPUNTO!
Non ricevendo nessuna risposta dalla societa di gestione dell’aeroporto di Palermo (Gesap) provo con un blog.
http://www.rosalio.it/2008/10/29/buona-sicilia-e-il-negozio-allaeroporto/
Davide contro Golia?
Cordiali saluti Alfredo Nocera
http://www.snomar.it
Leggo su repubblica di ieri che il boss dei supermercati parcheggiava in aeroporto a punta raisi nel posteggio delle forze dell’ ordine e veniva accompagnato senza effettuare alcun controllo dall’amico maresciallo. Inquietante. L’aeroporto della mafia?
Stride e non poco il grande interesse di Giacomo Terranova ad aprire il centro Snai in aeroporto ed il disinteressamento per Buona Sicilia, Fiorentino, Parrucca, Randazzo e per il Banco di Sicilia. Ma ci siete o ci fate? SVEGLIAAA